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I miei auguri di Natale 2025 a tutto il pubblico di Ameriaradio

- Internet: che disastro! Tutto, trovano tutto lì, tutto lì! E noi, noi che stiamo a fare qui? No così non va, non va, cari miei elfi, dobbiamo trovare qualcosa che su internet non si compra. Ovvia, ci sarà pure qualcosa no?
- Ma caro Babbo Natale, non c’è nulla che non si trovi su quella benedetta rete, temiamo che dovremo ritirarci in pensione, mettere le renne a dimora, e accendere un bel fuoco nel camino della nostra grande casa qui a Rovaniemi. Dopotutto la pensione arriva per tutti.
- Ma scherzate vero! No, non se ne parla, piuttosto io dico che dobbiamo sfruttare noi stessi la Rete a nostro vantaggio. Sapete che vi dico, io prendo la slitta e vado a fare un giro di ricognizione, secondo me qualche pesce per noi lo troverò in questa rete… che poi chissà perché la chiamano così, no dico una maglia che è una, voi l’avete mai vista? Bah!
Su su però adesso andate a svegliare quelle pigrone delle mie renne voialtri, la serata è fredda e stellata come piace a me, quand’è così si vola che è una meraviglia.
Allora che aspettate? Su presto presto che Natale è vicino e noi siamo indietro col lavoro, come al solito!
Gli elfi ubbidiscono e vanno a radunare le renne.
- Forza tu esci di lì, si vola;
(ed ecco Fulmine in prima linea).
- E tu Ballerina smetti di provare plié e arabesque appendi le scarpine e spiega le ali;
(e Ballerina con grazia si mette a fianco a Fulmine).
- Donnola ti ho vista sai, smettila di dare la caccia ai roditori e vieni al tuo posto;
(e Donnola in un attimo è dietro a Fulmine).
- Bravo Freccia sei sempre pronto tu;
(Freccia in un balzo è accanto a Donnola).
- Cometa, smetti di girare in tondo;
(e Cometa fa un’ellisse perfetta e si sistema dietro a Freccia)
- Cupido ora basta giocare a freccette, prendi posto;
(e la brava renna lascia stare le freccette e ubbidisce).
- Saltarello tocca a te;
(e lui arriva… certo saltellando, some se no?).
- Donato fai onore al tuo nome, si va a caccia di doni;
(e Donato corre: ne va del suo nome!).
- Ecco Rudolph! Brava, brava, piccola renna;
(l'ultima arrivata, prende posto col suo naso tutto rosso per il freddo… ma s’è mai vista una renna che soffre il freddo?).

Gli elfi orgogliosi vanno a chiamare Babbo Natale.
- ecco Babbo, la slitta è pronta al decollo.
- Oh bravi, ora sì che si ragiona! Allora ci vediamo più tardi, preparatevi a impacchettare, sento che troverò - ehm - pescherò un sacco di doni stasera.

Babbo Natale decolla in un tripudio di saluti e presto svanisce fra le stelle del firmamento. Lui guarda giù e osserva tutto finché sorvola una cittadina umbra piccola piccola ma così graziosa che decide di farci sopra un giro supplementare, e bene fa, perché al secondo giro vede una cosa che lo colpisce. E scende giù.
Vede una casetta deliziosa, e dalle finestre vede una coppia molto affiatata che armeggia tra computer, cuffie, microfoni e manopole, i due si chiamano Paolo e Maria Teresa, ma ecco che nella casetta entra un’altra persona, un signore dall’aria simpatica e un po' sorniona, porta in mano una grossa radio, va a sapere perché, e la posa vicino ai computer, i tre si salutano e Babbo Natale capisce che lui si chiama Umberto… Ah! Ho dimenticato di dire che la cittadina dov’è atterrato Babbo Natale si chiama Amelia.Dopo un po' i tre vanno via lasciando la casetta buia e vuota.
Perfetto. Il campo è libero e Babbo Natale entra.

Vediamo un po' questi tre che stanno combinando.
Ci sono dei computer, dunque ci sarà pure la rete…. Vediamo, vediamo.
Babbo Natale trova un tasto, "On" c’è scritto sopra. Preme (lo ha visto fare prima da Paolo) ed ecco che una serie di lucine si accendono e sullo schermo del computer, che diviene luminosissimo, appare una lista, anzi c’è scritto palinsesto. Palinsesto, ma è una roba medievale! Valli a capire questi, buttano il passato e parlano come mille anni fa. Vabbè andiamo avanti. E…

Eccoli i regali di quest’anno, ma certo!
Lo sapevo, lo sapevo che c’erano! Dice a sé stesso Babbo Natale, e intanto comincia a caricare tutto nel suo sacco rosso. In realtà sono tutti programmi, sì programmi offerti in dono da tanta gente, volontari o contributori, come li chiamano qui; gente che mette a disposizione di tutti il proprio sapere, le proprie passioni per regalare ore di intrattenimento, di musica, cultura, attualità e storia.
Babbo Natale ha davvero trovato una miniera di regali. Mette nel sacco prima di tutto una cosa che si chiama Macerie, bè sì, non è che sia incoraggiante il nome, ma a guardar bene si tratta di un progetto atto a stimolare una riflessione su cosa si è e cosa si vuole diventare attraverso la memoria collettiva. E bravi.
Poi trova una miniera di programmi musicali, mattinate all’opera, operette, e che nomi! Callas, Bergonzi, Del Monaco, ricorre spesso un certo Bastianini. Eh ma c’è pure la commedia. Stupenda. Certo ogni tanto qui tira aria di burla, a maggio però c’è un mare di organi, organetti, organoni, vuoi vedere che Amelia è la città dell’organo? Ma si mettiamo pure quello nel sacco. Fa molto Natale dopotutto...
Ah ma questo però non è un organo, sono note di pianoforte: inconfondibili, Chopin, Beethoven, che meraviglia!
Pure questo prendo con me, un gran dono.
Certo che qui non ti lasciano mai solo, e se non prendi sonno, ti fanno compagnia coi loro notturni … Insomma hanno fatto davvero una grande impresa tutti quanti, e infatti spiegano pure come si fa, Impresa. Ma c’è proprio tutto! Quanta arte, quante cose: ci ricordano quello che accadde oggi, ci mandano cartoline, ci portano dallo zero all’infinito attraverso le galassie! Ci fanno vivere eventi live, ci portano persino a scuola, non ci lasciano soli neppure d’estate, insomma sono proprio fuori dal chorus. E sì, mi sa che quest’anno i doni saranno tanti e tutti bellissimi.
Bè ora posso ripartire, ho il sacco pieno e i miei elfi avranno tanto da lavorare per raggiungere tutte le case, già, perché sarà bellissimo aiutare questi giovanotti a diffondere i loro doni a tutti: credo proprio che sarà il vecchio Babbo Natale a dare una mano alla Rete questa volta, e allora… non resta che sbrigarsi!

- Ei Ei Babbo Natale aspetta! Aspetta ti dico, torna indietro dimentichi qualcosa!
- Davvero? E tu chi sei?
- Io? Ecco signor Babbo Natale, io sono Rossana, sono una dei "contributori", e un piccolo dono lo faccio anch’io attraverso il mio programma:
"Autori & Autori" si chiama, sai.
- Davvero? E di che si tratta esattamente?
- Dunque, io parlo di libri, e parlo con i loro autori, insomma regalo libri nuovi, meno nuovi, tutto quello che si può, ce n’è di tutti i tipi e per tutti i gusti.
- Ma è bellissimo! Certo certo, i libri a Natale fanno sempre un figurone, grazie, li prendo tutti…. però adesso devo proprio andare.
- No aspetta ancora un minuto.
- Che c’è ancora?
- Bè intanto approfitto per fare gli auguri ai nostri radioascoltatori, non capita mica sempre di poterli fare assieme a Babbo Natale in persona!
- Ah quand’è così, certo, facciamoli pure insieme gli auguri, di vero cuore a tutti perché passino un Natale bello, sereno e gioioso.
Però adesso devo proprio correre, s’è fatto tardissimo.
- Ma no aspetta.
- Cos’altro c’è?
- E i film? Mica vorrai dimenticare i film … a Natale!
- Giusto giusto i film! Ma tu che hai a che fare con i film?
- Io ne parlo alla radio, insieme ai libri, i grandi classici che li hanno ispirati, e insieme alla mia amica Nazarena. Lo facciamo in un altro programma che si chiama "Ciak si Legge": grandi classici e grandi film.
- Bello!
- Grazie. Ma sono sicura che anche lei vorrà fare gli auguri ai nostri ascoltatori, se resti ancora un po' te la presento e così vi conoscete e magari li fate insieme.
- Ma molto volentieri!
- E allora dai, vieni con me… 

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